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BreBeMi, Einstein e il termine retrogrado.

Inaugurata ieri la BreBeMi, sessantadue chilometri che insieme a TEEM e Pedemontana, quest'ultima a gravare sul nostro Altomilanese, costituiscono l'anello di autostrade che circonderà, partendo da est, Milano.

L'amico Patrizio Dolcini di Legambiente mi ha gentilmente permesso di utilizzare per questo blog alcune sue considerazioni.
Esse riguardano quanto strettamente legato alla nuova infrastruttura, ma che dai media non emerge in maniera chiara.Stando a quanto da me seguito in alcuni telegiornali nei confronti della nuova strada l'enfasi è dominante, mentre per le voci dissonanti dal coro -se va bene- viene riservato un'accenno in chiusura di servizio.


-Chi si è opposto alla BreBeMi sarebbe " retrogrado " (citazione da una trasmissione di ieri sera , una delle tante celebrazioni video in occasione dell'inaugurazione ) .
Va bene , vediamo allora di capire cosa significa retrogrado: contrario al progresso o che si muove all'indietro . Allora inizio con le domande.
Chi ha realizzato  una autostrada senza opere di compensazione , senza tener conto del reticolo idrografico e delle aree agricole  , senza tener conto del lievitare dei costi ( con conseguente pressante richiesta di sconti fiscali e fondi pubblici ), senza una previsione adeguata dell'impatto sulla viabilità esistente , cosa sarebbe ?

Chi pensa che automaticamente , magicamente un nastro d'asfalto , senza aree di servizio , con i caselli malfunzionanti dal primo giorno , porterà benessere e sviluppo e pensa ad uno sviluppo come fossimo negli anni del boom , cosa sarebbe ?
Chi , come l'Assessore ai Trasporti Lombardi , ringrazia pubblicamente un dirigente inquisito per le tangenti Expo , cosa sarebbe ? Beh , se vogliamo , un retrogrado : uno che si muove all'indietro , o almeno che guarda al passato ( magari con qualche gaffe fuori luogo )  .
Tralascio poi la filosofia sul progresso . Preferisco , guardando al futuro partire da Einstein : Nessun problema si può risolvere dallo stesso livello di coscienza che lo ha creato .
Cosa voglio dire ? Una cosa molto semplice . Basta guardare la schiera dei capannoni vuoti lungo la A4 , il triste paesaggio urbano che ha creato , l'assenza di opere di mitigazione , l'intasamento della viabilità che porta ai caselli  per capire semplicemente cosa non si deve ripetere .
La BreBeMi è stata pensata esattamente su questo modello che ha fallito . 
Ora è terminata , cosa s'intende fare del territorio intorno.

Ieri all'inaugurazione si è parlato molto di regole . Le regole in Italia si prestano più all'interpretazione che all'applicazione . Dare certezze , significa avere regole chiare , ieri già qualcuno parlava del berlusconiano sradicamento di lacci e laccioli ( intesi come regole , magari quelle fastidiose sull'impatto ambientale , da eliminare ) .
E' chiaro , se si vogliono evitare gli errori del passato occorre avere regole certe e magari a livello europeo ( dove l'impatto ambientale e sulla vivibilità dei cittadini , è un cardine ) .

E occorre evitare di pensare ad uno sviluppo che si misura solo a livello finanziario o unicamente su quanti Km d'asfalto e quante cubature di cemento si realizzeranno . Occorre una regia ed una condivisione delle scelte , ed occorre buon senso .
Ho visto  delle aperture , in alcune dichiarazioni e colgo delle chiusure in molte altre , dove prevale uno stile strapaesano del decidere senza avere troppe rotture di scatole . E' solo semplice , banale buon senso rivendicare , come è stato fatto per BreBeMi ( perdendo per la pavidità di molti politici ) , scelte economicamente ed ambientalmente sostenibili per il territorio .
La programmazione deve essere pensata e condivisa . Altre strade e la ricerca della polemica a tutti i costi su queste scelte che si vogliono invece unilaterali , beh lasciano il tempo che trovano , ripetono gli errori del passato , sono appunto retrograde .
Per ora  c'è tempo per il confronto , ma c'è anche da decidere e senza perdere troppo tempo in che direzione andare . Il territorio è a mio avviso in netta difficoltà , con un'autostrada che è un corpo estraneo . Ma si può anche cercare di trasformare la difficoltà in opportunità . Concludendo con Einstein : Nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità.-



Ringraziando Patrizio per l'articolo, approfitto delle righe rimanenti in primo luogo per la considerazione che l'argomento sia da approfondire, in ottica Pedemontana.

Sempre sulla BreBeMi in seconda battuta, trovo che la visibilità mediatica dovuta all'inaugurazione sia costituita di molta retorica e buoni propositi, i problemi ci sono e sono accennati  nel testo di Patrizio Dolcini, insieme ad essi cito i dati che mi hanno colpito e che riguardano il fatto che si tratta di un opera  realizzate con il "project financing" , (operato da Cassa Depositi e Prestiti, per ora unica finanziatrice dell'impresa) soldi pubblici che incrementano utili privati.
Utili non da poco:per BreBeMi si pagheranno 15 centesimi al km, il doppio, rispetto ai 7 centesimi della A4, il tragitto completo risparmia chilometri ma non il portafoglio.
I costi levitati e gli intoppi sono espressi dettagliatamente
in questo articolo del Corsera.



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