Per l'Italia l'Overshoot 2014 è scattato da tempo.

Purtroppo ripetersi non è mai piacevole ma anche quest'anno è arrivato l'Earth Overshoot Day.
Nel mezzo di una estate mai sbocciata in alcune parti d'Italia, e che ha portato danni ancora da calcolare
(ma stimati come ingenti)per le risorse agricole,il 19 agosto con un un giorno di anticipo rispetto allo scorso anno è scaduto il termine entro il quale ci sosteniamo grazie a quanto prodotto dal nostro pianeta.

Da cinque giorni la Terra si trova in deficit ecologico.E l'Italia?

Siccome  a)non ho ambizioni,capacità e tempi di cronaca e  b)soprattutto non volevo ripetere post che da quando scrivo in questo blog appaiono come "ciclici",mi limito a rimandare a quanto scritto negli anni scorsi (2013 o 2012)a proposito della ricorrenza, pur simbolica, di un trend (negativo) al quale i governi del mondo-con qualche eccezione- non danno risposte né appropriate,e neppure "simboliche",atteggiamento valido anche per il nostro paese.

Semmai, posso limitarmi a segnalare (dal post seguente a firma Dario Faccini) quale sia l'emblematica capacità di autosostentamento del Belpaese consumando esclusivamente il capitale naturale nazionale(in termini di prelievo di risorse e di rilascio di inquinanti).
Con l'avvertenza che si tratta di cifre(nel caso del calcolo del Global Footprint Network, quanto nell'esempio scelto), che esprimono la data proposta come stima approssimativa, si arriva alla conclusione che dall'Alpi a Lampedusa ci siamo consumati quanto  potevamo permetterci già da mesi.

Secondo quanto pubblicato nel già citato blog e che invito a leggere(non prendete mai per buone le conclusioni del sottoscritto), per calcolare l'Italy Overshoot Day si ricorre ad una proporzione= (Biocapacità / Impronta Ecologica ) x 365 a cui si sostituiscono i termini con le cifre del grafico proveniente dal G.Footprint Network.


Impronta ecologica  e biocapacità disponibile 
per ogni italiano. Fonte: FootprintNetwork.


Con Biocapacità si indica l’insieme dei servizi ecologici erogati dagli ecosistemi locali, mente l'impronta ecologica misura teoricamente l'area biologicamente produttiva (di mare e di terra) necessaria a rigenerare le risorse consumate da una data porzione della popolazione umana, il tutto per l'Italia consente di capire come sin dalla fine di marzo(il 22) se dovessimo basarci solo su noi stessi, saremmo praticamente"a secco".
La questione lega strettamente ecologia ed economia, purtroppo anche in tempi di crisi come quello perdurante da ormai diversi anni e con vaghi accenni di ripresa (quasi tutti fuori dall'Europa) si continua a parlare e ricercare il mantra della crescita senza specificare di quale tipo possa essere e quanto possa essere sostenibile.Anche e soprattutto in Italia.




La foto modificata graficamente dal sottoscritto che apre il post è tratta daItaly ISS Space ShuttlePubblico dominio NASA - National Geographic

ULTIMI