Time-Point al Parco Castello: quattro passi dispendiosi.

Passeggiando al Parco Castello dopo avere fatto pochi passi dall'ingresso principale,forse vi è capitato di notare uno schermo .
Quello era il display del Time Point e serviva a visualizzare in tempo reale la performance del runner che munitosi di apposito chip passava (presumo avesse senso se lo facesse correndo)nelle vicinanze del sistema di rilevamento.

Uso il tempo passato perché il tabellone luminoso del Time Point è spento da anni.

La stampa in questi giorni, da notizia sulla decisione attribuita a sindaco e responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di smontare l'apparecchio,per valutare i costi di riparazione, con la nota che se l'operazione si rivelasse onerosa (secondo quali parametri non so stabilire) sancirebbe il de profundis per il sistema di cronometraggio permanente.

Vale la pena ricordare che il Time Point, inaugurato ai tempi della giunta Vitali nel luglio 2008, ebbe fama transitoria in quanto novità assoluta per l’Italia.
Con la messa in opera del sistema, Legnano divenne difatti la prima città ad utilizzare questo innovativo (ai tempi, ora tra Runtastic,Runkeeper le apps hanno forse modificato le cose)e lodato, naturalmente da chi lo aveva voluto,sistema per rendere felice il podista.
Sul successo della cosa non mi pronuncio, però cercando in rete alla voce Time Point si trovano sole due voci correlate ai due comuni che hanno adottato sicuramente il TP, Legnano appunto (e a questo punto, in via di dismissione) e Parma, se qualche lettore di questo post ha più tenacia o fortuna nella ricerca…

Nel corso degli anni qualche voce apparsa sui trafiletti dei giornali ha chiesto lumi sull'inattività del sistema cittadino, tanto da permettere di ipotizzare che il malfunzionamento sia dovuto ad interferenze tra il sistema e una pompa per l'acqua per il laghetto, installata successivamente alla messa in opera del Time Point(Il TP richiede un punto corrente e  una linea telefonica adsl , gprs o umts.).
Il malfunzionamento risale ad un periodo che non so datare precisamente, direi intorno al 2011, dato che la stampa riportava lo spegnimento come dato acquisito da mesi,già in occasione della campagna elettorale 2012 .

Di cosa stiamo parlando? Di un esborso pari ad alcune(tre?) decine di migliaia di euro. In assenza di delibere da consultare non me la sento di essere meglio preciso, senza contare eventuali costi di gestione (se vi sono stati, sempre la stampa riportava come la manutenzione del sistema stesso fosse affidata ad un gestore esterno)per il periodo in cui il sistema è stato operativo.

E' dura commentare senza scadere (e la tentazione è forte)nella polemica di matrice populista, non posso fare a meno di notare però che tra i tanti, troppi casi di malgestione dei quattrini(e in ogni caso, soldi pubblici o meno quelli sono comunque soldi gettati) a Legnano i casi ricorrono spesso.
Bisogna fare uno sforzo di memoria per ricordarsi del flop legnanese delle "colonnine di sicurezza" Beghelli (già argomento in questo post)sistema operativo anticrimine piazzato in vari luoghi della città-tra cui il Parco-durato un amen (e molte decine di migliaia di euro).

La piega presa dalla vicenda Time-Point non lascia sperare differente sorte.Purtroppo. 

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