Per quanto può valere, la mia personale solidarietà non può andare ad altri che alle vittime dell'assalto di oggi a Parigi che ha insanguinato la sede della rivista Charlie Hebdo.
Poca comprensione invece(e non calco la mano volutamente) per chi, da questa parte delle Alpi ha già capito tutto, ha già i colpevoli e non resiste neppure in queste ore tragiche nel mischiare i soliti anatemi intolleranti a convincimenti e teorie che sanno tanto di slogan elettorali.

(fonte immagine vignetta di Géraldine Stringer da Liberation)

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