EXPO: nutrire il pianeta...senza tenere conto dei cambiamenti climatici.
la proposta/petizione di Energia Felice

Come si possa escludere dai post di questo blog una manifestazione che si svolge a meno di venti di chilometri dalla tastiera di chi scrive queste righe è chiaramente impossibile, fosse solo per gli strascichi che ad EXPO fanno da contorno, in primo luogo la guerriglia metropolitana con cui una banda di nerovestiti è riuscita benissimo a soffocare le ragioni di chi ad EXPO si oppone, e non da ieri.
Dopo lo scontato accenno alla cronaca, inutile peraltro proprio per l’ampia visibilità mediatica “conquistata” per le strade milanesi dai black block (e tutto quanto pubblicato sul tema) preferisco scrivere sulla kermesse milanese citando il sito di “Energia Felice” che alcuni giorni or sono, prima dell’apertura della manifestazione, ha espresso delle riflessioni sotto forma di petizione
i cui destinatari sono il Presidente della Repubblica, Il Presidente del Consiglio ed il Presidente del Comitato Scientifico(di expo2015) con la richiesta che Expo dedichi ad energia, acqua, terra, biosfera e cambiamenti climatici una sessione permanente, sotto l’egida della FAO e dell’UNESCO.

Le motivazioni di tali richieste, sono a mio modo di vedere un approfondimento sul Tema portante della manifestazione che nel suo sito web(conviene ricordarlo citandolo con il copia/incolla) definisce obiettivo dell’Expo:
sarà l’occasione per riflettere e confrontarsi sui diversi tentativi di trovare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: se da una parte c’è ancora chi soffre la fame (circa 870 milioni di persone denutrite nel biennio 2010-2012), dall’altra c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo (circa 2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso). Inoltre ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate. Per questo motivo servono scelte politiche consapevoli, stili di vita sostenibili e, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, sarà possibile trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse.”

Quanto Energia Felice propone, integra quanto sopra con un ragionamento che mi sembra non faccia una grinza, ne pubblico le battute iniziali rimandando per correttezza la lettura per esteso nel blog di “EF” stesso(ed eventualmente alla firma della petizione).

Nutrire il Pianeta, Energia per la vita” recita il logo di Expo. Impressiona subito l’eliminazione di fatto del tema energia dal contesto organizzativo e dai contenuti, mentre il progetto da offrire deve convergere su tutti e quattro gli elementi congiuntamente – energia, acqua, terra, biosfera – e sulle relazioni fra essi, se si vuole offrire un quadro di prospettiva e di azione in cui anche il nostro futuro sia considerato un bene comune. Già, Expo non parla di diritto all’acqua potabile e di acqua per l’agricoltura familiare, non parla di diritto alla terra e all’autodeterminazione a coltivarla, privilegiando così un’interlocuzione con le fasce di popolazione ricca e gli interessi preminentemente commerciali.


Expo rischia di diventare la vetrina per nutrire le multinazionali, non certo il pianeta, e, non recependo il link energia – clima, sottovaluta il contesto globale nel quale si colloca un’iniziativa che vorrebbe essere globale: quello dei cambiamenti climatici in atto, causati da un fabbisogno energetico mondiale ancora soddisfatto per oltre l’80% dai combustibili fossili, e delle conseguenze sul mondo vegetale e sulla produzione agro-alimentare...(continua a leggere  cliccando qui in Energia Felice)"

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