Si passa la sera scolando barbera...
L'ennesima ordinanza anti-alcol a Legnano prosegue l’indirizzo inaugurato dal centrodestra.

Legnano ritorna “proibizionista”, almeno fino ad Halloween. Questa volta sono tre, in quartieri diversi,le aree nelle quali si limita la vendita di bevande alcoliche da asporto (se non accompagnate da altra merce di valore equivalente) fino al termine di ottobre.
La risposta dell’Amministrazione Centinaio al degrado cittadino evocato nelle motivazioni addotte e pubblicate via stampa, ripercorre una consolidata abitudine risalente alle amministrazioni di centrodestra.

La mia memoria non richiama situazioni antecedenti, quindi faccio riferimento alle cronache dell’epoca quando analoga questione arrivò sui banchi di Palazzo Malinverni nel 2008.L’allora sindaco Vitali sfruttò la possibilità data ai sindaci (grazie al decreto Maroni,sempre da fonti giornalistiche) di emanare ordinanze in tema di incolumità pubblica e sicurezza urbana, opportunità sfruttata in seguito dal centrodestra e copiata dagli attuali inquilini del Comune pochi mesi dopo il loro insediamento(fine dicembre 2012).
La reale efficacia di tali provvedimenti rimane tutta da verificare, alcuni quotidiani(lo scrisse Il Giorno) descrissero gli esiti della sopracitata ordinanza, paragonandoli ad un “mezzo flop”.

Evidentemente la riproposizione di essa potrebbe fare pensare che altri dati e valutazioni siano in possesso della Giunta,se così non fosse, significherebbe solo che abbiano opinioni differenti dalle mie.
Sulla questione mi limito a condividere il pensiero  su quanto già letto in realtà e situazioni simili, nelle quali la sinistra (e in tal caso la giunta Centinaio ha il “vantaggio” di non essere definibile come tale)diventa ostaggio dei temi portanti della destra, preoccupandosi di mantenere pulita la facciata senza prendere minimamente in considerazione i veri problemi e in definitiva senza proporre nessun progetto complessivo alternativo.
Vale la pena rispolverare per l’occasione quanto il Consigliere Marazzini del GC Sinistra Legnanese scrisse nel suo post”…Si passa la sera scolando barbera…”in occasione della precedente ordinanza proibizionista.

L’articolo originale si raggiunge cliccando qui.

Le ordinanze hanno un senso se risultano efficaci, altrimenti, in caso contrario, rimangono carta straccia. Ho la sensazione che l’ultima ordinanza antialcol emanata il dicembre scorso dall’attuale amministrazione legnanese riguardante alcune vie del centro città, sarà un buco nell’acqua. Già l’amministrazione Vitali si era cimentata con ordinanze simili. Lanciò in grande stile una  “crociata antidegrado”, senza però sortire effetti e cambiamenti tangibili e finendo com’era prevedibile, nel giro di poco tempo, nel dimenticatoio da parte di tutti.

Questa nuova ordinanza colpisce anche chi vende gli alcolici e non solo i consumatori, cioè coloro che vengono ritenuti i principali responsabili del degrado cittadino (a dir la verità ce ne sono anche altri). Nel quadrilatero compreso tra le vie Italia, Garibaldi, Della Vittoria e Roma è vietata la libera vendita di alcolici da asporto, se non compensati con altra merce di pari valore, ed è vietato consumare alcol all’esterno dei locali. Film già visto e rivisto perché chi fa bisboccia all’aperto e  danneggia il patrimonio pubblico e privato, di solito sceglie l’orario notturno e non sempre è ubriaco.

Già alcuni cittadini hanno rilevato le molteplici incongruenze presenti nell’ordinanza, quindi non si capisce come concretamente verrà contrastato il degrado nell’area delimitata o per ricaduta nelle aree limitrofe. Io penso che i consumatori non potendo più comprare liberamente alcol nella zona “proibita”, troveranno comunque il modo di soddisfare la loro esigenza, ad esempio attraversando corso Italia e facendo acquisti nel “duty free” della strada parallela.

Gli effetti devastanti di un consumo eccessivo di alcol sulla persona, assunto su una panchina o in un bar, sono i medesimi. Ovviamente è più degradante vedere una persona che si ubriaca su una panchina che in un bar. Se proprio ubriacatura ci deve essere, meglio che ciò avvenga in un bar,  a patto però che il gestore trattenga l’ubriaco fin tanto che gli passa la sbornia, in modo tale da evitare possibili danni e turbative in luoghi pubblici e nelle strade cittadine.


Sarò provocatorio, però è un modo come un altro per non turbare la sensibilità di alcuni aristocratici della nostra città ... Forse è il caso che amministrazione, gestori e associazioni del settore promuovano una seria campagna sia di prevenzione contro l’abuso di alcol che per incentivare comportamenti civili e rispettosi verso le persone, le cose e la città stessa.

Fonte immagine wikipedia commons:(raid at Elk lake)File

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