Alcune cifre sull'immigrazione in Lombardia.

Un milione e 295mila, tanti sono gli immigrati nella nostra regione, 585mila di essi(il 45%)vivono nelle zone di Milano, Monza e Brianza.Oltre 220mila nell’area un tempo provincia di Milano.
Le cifre delineano meglio una situazione che in questo periodo di tragedie legate al transito dei migranti va tenuta presente.
Qualche mese fa ho ricevuto dall’amico Graziano una mail che riportava la presentazione del rapporto annuale sull’immigrazione in Lombardia dal centro studi ORIM (ex rapporto ISMU, una fonte quindi istituzionalmente riconosciuta  e, teoricamente, “neutra”), la cronaca ne ha dato notizia a fine aprile .

Dopo diverso tempo e avere chiesto (e,chiaramente ottenuto)l’autorizzazione di Graziano nel postare il suo riassunto, ho deciso di pubblicarlo come contributo da parte di un soggetto che operando nel campo,descrive una situazione confrontabile con cifre reali.
Attraverso Internet, ormai penso sia noto ai più, circolano informazioni e sollecitazioni di ogni tipo, non tutte corrette.Trovo che in alcuni casi, la rete (ma gli altri media TV in primis,non scherzano),diventa “sfogatoio”, tribunale e giuria per una parte di fruitori il cui approccio oltre ad essere ben poco critico(perdonate l’eufemismo), è anche privo di adeguate conoscenze.
Quest’ultima considerazione potrebbe essere applicata anche per il sottoscritto, ma proprio per non passare per tuttologo o peggio, nel breve sunto che segue intendo semplicemente,grazie a dati definiti,diffondere la fotografia di una situazione, sulla quale molti, a mio modo di vedere,speculano.
Le considerazioni personali che trovate nella sintesi per quanto siano dell’autore, mi trovano sostanzialmente d’accordo.I link sono a fondo pagina.

ORMAI QUI DA NOI CI SONO IN GIRO SOLO LORO!
Gli stranieri in Lombardia sono 1,1milioni circa e se non ci fossero la popolazione lombarda oggi sarebbe numericamente pari a quella del 1981.
(il rapporto divide gli stranieri tra provenienti da Paesi a Sviluppo Avanzato e Paesi a Forte Pressione Migratoria il totale di essi sfiora come da inizio post il milione e trecentomila. ndm= nota di Matti).

E POI SONO QUASI TUTTI CLANDESTINI
Gli stranieri irregolari presenti in Lombardia sono il 9% del totale, cioè circa 100 mila. Di questi l’85% circa sono irregolari in quanto hanno il permesso di soggiorno scaduto e non (ancora) rinnovato: solo il 15% degli irregolari possono quindi  essere compresi nell’odiosa categoria dei “clandestini”. Insomma l’orda di milioni di potenziali pericolosi terroristi che ci sta invadendo dal mare consta di ben 15 mila persone!! 

ADESSO CHE C’E’ LA CRISI QUESTI QUI CI RUBANO IL POCO LAVORO RIMASTO.
Il tasso di occupazione per gli stranieri nella nostra regione è pari circa al 50% in fortissimo calo dal 2009 mentre per gli italiani si mantiene praticamente costante e pari al 64,6%.
Come numero di occupati gli stranieri sono il 13% del totale mentre rappresentano il 31% dei disoccupati. Il numero assoluto dei disoccupati stranieri è triplicato negli ultimi anni mentre per gli italiani è (quasi) raddoppiato.  Il tasso di irregolarità (lavoro nero) è aumentato del 4% nell’ultimo anno.

VENGONO QUI E CI RUBANO LE NOSTRE DONNE  (MAGARI PER AVERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO)
Oltre il 50% delle donne straniere con un impiego regolare sono occupate nel servizio alla persona e, di queste,  l’80% circa sono in Italia da sole senza la famiglia che è rimasta nel Paese d’origine. Vale a dire che il nostro welfare fai-da-te sequestra queste donne H24, 6 giorni su 7 (quando va bene).  Queste persone sono cioè, per anni, costrette a rinunciare ad una vita famigliare, affettiva e sentimentale. Non vengono forniti dati attendibili per la mano d’opera femminile nel mercato nero… ma se tanto mi da tanto….

E CI PORTANO LE MALATTIE
La percentuale di incisione per le malattie infettive, in Lombardia, per gli italiani e per gli stranieri regolari è assolutamente confrontabile. L’anomalia si registra per la sola TBC sensibilmente più presente in alcune comunità Senegalesi e Pakistane dovute a condizioni di vita degradate dalla forte ristrettezza economica. 
Cioè queste persone non erano malate quando sono giunte in Italia ma hanno contratto qui la malattia.
Un discorso diverso va fatto per gli irregolari (che comunque ricordo essere meno del 10% del totale degli stranieri). In questo caso l’impedimento de facto dell’accesso alle strutture pubbliche di cura porta allo sviluppo, in questa categoria di persone,  di  un tasso di malattie sensibilmente più alto rispetto agli altri cittadini lombardi. Questo diritto alla cura è sancito dalla nostra avanzata, includente e bellissima Costituzione ma, come dimostrano i dati resi noti dalla campagna di studio effettuata a questo proposito dal Naga, il famoso modello della sanità lombarda, bellamente, se ne frega!  Quindi la riposta deve essere  quella ancora una volta proposta dal Naga: “Curiamo  senza chiedere il permesso!”

MIO FIGLIO A SCUOLA NON IMPARA NIENTE PERCHE’ IN CLASSE CI SONO TROPPI STRANIERI

Gli stranieri iscritti all’università sono in Lombardia il 6,1% del totale e questa % è in continua crescita mentre, come noto, negli ultimi tre anni il numero di ragazzi italiani che si iscrivono all’università è in costante diminuzione (e penultimi in Europa). Le facoltà preferite dagli studenti stranieri sono Medicina e Ingegneria…

Il Rapporto citato si raggiunge da questo link

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