Obama annuncia il taglio delle emissioni...Mentre in Italia, annunci a parte, cosa si fa di concreto?

Da pochi giorni il presidente Obama ha presentato il Clean power plan(Piano per le energie pulite), il nuovo piano per il taglio delle emissioni delle centrali elettriche, definito come il passo più importate mai compiuto per combattere il cambiamento climatico.


Buona notizia malgrado per quanto ne sappia,il surriscaldamento globale risente di molti fattori, e non ho idea se il piano del presidente statunitense possa essere così rivoluzionario nella pratica, anche perché affronterà l’opposizione oltreatlantico degli scettici del cambiamento climatico(comprese le lobby del fossile,il cui peso lo avranno pure) che sono una parte consistente dell’opinione pubblica e della classe politica.

A parte questa dose di sano realismo,più che di scetticismo, penso sia importante comunque il segnale e l’eco che suscita in questo momento l’annuncio di un presidente USA che punta decisamente sull’energia pulita attraverso uno strumento nuovo e verificabile negli obiettivi.

Il capo dello stato americano segue di poche settimane l’altro “sponsor” importante di un auspicabile nuovo corso ambientale,Papa Francesco che nella sua Enciclica -Laudato Si’-battezzata nei media come "verde" chiede di proteggere la “casa comune” del nostro pianeta anche con la lotta al surriscaldamento globale.

Il segno contrario lo trovo invece nel Governo nazionale attuale, il cui premier a parole primeggia per politica verde ma nella pratica di progressi non se ne vedono, anzi.
Non siamo ai livelli del 2009 chiaramente,quando in senato 34 esponenti del cdx(allora al governo) portarono una mozione negazionista dei cambiamenti climatici, però da un governo che pone(o poneva?) almeno a parole la questione ambientale come prioritaria, dei segnali più confortanti potevano arrivare.

Quelli che sono sicuramente arrivati sono abbastanza contraddittori cosa ne dite?

Elenchiamone qualcuno:lo Sblocca Italia ovvero una colata di cemento in mega infrastrutture, l’aumento delle concessioni per le estrazioni petrolifere,l’incenerimento come strategia primaria per la gestione dei rifiuti, il modello nella multiutilities per la gestione dei servizi pubblici essenziali,ed un cambiamento degli organi di controllo, ad esempio del Corpo Forestale dello Stato,esistenti sul territorio tutto da verificare.
Ce ne sarebbero altri da citare, basti considerare la denuncia di Legambiente sulla persistenza dei sussidi alle energie da fonti fossili,un dato (da Greenreport nel link a fondo pagina)del Fondo monetario certifica come il nostro paese foraggi ancora il carbone con 4,02 miliardi di dollari l’anno, lo 0,19% del Pil: come se ogni italiano versasse di tasca sua  60 euro.

Insomma solo da una veloce scorsa nelle pagine di informazione si riesce a capire che siamo di fronte ad una politica di annunci (il che non mi stupisce, sono osteggiatore e quindi “gufo ad honorem” di Renzi)ma a cui non corrispondono riscontri tattili.

Quali saranno i risultati concreti che vanteremo tra pochi mesi alla Conferenza sul Clima di Parigi(la COP 21)?


Fonti
Luca Aterini: Greenreport
Legambiente : Sussidi alle
SEL nazionale: La sfida...

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