INQUINAMENTO ALLE STELLE...OVVERO:NIENTE DI NUOVO!

Accam
Qualche lettura sul particolato può essere utile in questo periodo. Eh sì, perché i dati sul Pm10 e Pm 2,5 degli ultimi giorni rilevati in questa zona sono chiari:abbiamo sforato i limiti.

A Milano e provincia l’Eco dalle Città segnalava(nell’articolo raggiungibile cliccando qui)che già domenica scorsa, 6 dicembre, era stato raggiunto il dodicesimo giorno consecutivo con valori di Pm10 (chiamiamole senza accuratezza scientifica, polveri sottili) superiori alla media dei 50 µg/m³.
Ugualmente,anche il particolato fine pm 2,5 quello che costituisce maggiori preoccupazioni per la salute, ha valori fuori controllo.
La centralina di rilevazione ACCAM (quella più vicina a Legnano in grado di monitorare il livello di PM10)segnala questi dati che riporto da comune cittadino che li visiona dal suo computer:

2/12/2015  staz. Busto Arsizio ACCAM dati PM 10                96  µg/m³
3/12                                                                                111     “
4/12                                                                                 72      “
5/12                                                                                 73
6/12                                                                                 76
7/12                                                                                 91 
8/12                                                                                 86

I dati sono reperibili nel sito di ARPA Lombardia,i valori superiori alla media dei 50 µg/m³ sono considerati limite medio giornaliero, il 3 dicembre (se confermati)si è avuto il picco del periodo, di fatto con valori superiori a quelli di Milano via Senato.

Molti puntano il dito contro le particolarità di questo inizio inverno scarso di precipitazioni (e quindi in grado di abbattere gli inquinanti)che aggrava una condizione diventata per la pianura padana quasi endemica.
L’analisi è probabilmente(non sono un meteorologo) corretta, ma il dito invece io lo punterei sul fatto che poco o nulla si sta facendo per cambiare la situazione.

Cambia il colore delle amministrazioni ma in concreto l’inquinamento non rimane una priorità.Troppi i rischi nell’adottare provvedimenti impopolari? A partire chiaramente al ricorso del controverso-e palliativo- blocco del traffico.
E anche quando i provvedimenti si impongono-oltre al blocco degli Euro3 a Milano è stato chiesto di diminuire di due gradi la temperatura negli edifici pubblici, case ed uffici - i primi a non rispettare gli obblighi da loro stessi imposti sono proprio le sedi delle istituzioni (leggete l’articolo di Repubblica)

In questa situazione paradossale dagli indubbi risvolti ironici se non fosse che il 34% dei cittadini del Nord Italia nel 2020 sarà esposto a concentrazioni di particolato fine superiori alla soglia di legge e che proprio la Lombardia attualmente guida la classifica delle regioni con  il tasso di mortalità più alto, -almeno secondo questo articolo pubblicato su Wired(qui)-come si colloca il nostro comune?
Attualmente sul versante della lotta all’inquinamento non mi sembra vi siano particolari novità.

Dopo la breve querelle già riportata su queste pagine a proposito della centralina di rilevamento sulla qualità dell’Aria proposta nel Bilancio Partecipativo (e non in grado chiaramente di risolvere la situazione, ma di monitorarla) il bollettino riporta calma piatta, in questo pienamente in sintonia con un vissuto cittadino ricco di tantissimi argomenti (voglio segnalare la polemica sull’albero di Natale in piazza o i presunti disturbi alla quiete del Circolone)nei quali,almeno finora, l’inquinamento non trova spazio… 

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