Il fallimento delle politiche climatiche è il rischio maggiore del 2016 per il forum economico mondiale.

Una questione ambientale “conquista”- ma non è una notizia positiva-il vertice della classifica dei rischi in termini di impatto economico per il 2016.
La stampa mette in risalto quanto analizza il Wef (World Economic Forum) nel suo rapporto annuale  Global Risk Report.

L’incapacità di prendere radicali misure per affrontare il cambiamento climatico da parte delle potenze della terra, è oggi il maggior rischio per il futuro del nostro pianeta.
Secondo i 750 esperti consultati dal Wef, la questione climatica e le insufficienti risposte con le quali viene affrontata è il rischio con il maggiore potenziale d’impatto negli anni a venire, mentre il rischio più probabile è costituito dalle migrazioni involontarie su larga scala.

Non commento la notizia più approfonditamente per non rubare il mestiere ai professionisti del settore, mi limito a segnalare per approfondire l’articolo di Greenreport dal quale traggo questa semplice argomentazione dell’articolista:C’è da chiedersi semmai perché dal World economic forum, che non è un’organizzazione come le altre – afferma di annoverare tra i suoi membri 1.000 delle top corporation mondiali, imprese globali solitamente con più di 5 miliardi di dollari di fatturato –, non comincino ad arrivare risposte concrete e coordinate, oltre che ottime analisi.

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