In Italia chi viaggia in treno si muove a due velocità.Lo evidenzia Pendolaria 2015.

Il trasporto ferroviario visto con gli occhi di Legambiente evidenzia un Paese con sempre più treni di Serie A e B, dove alcune città sono alle prese con una vera e propria emergenza per i pendolari, mentre al Sud la scarsità del servizio si configura come una grande questione nazionale.

Le potenzialità del treno rimangono:in Italia aumentano le persone che viaggiano su esso, ma con dinamiche molto differenti.
Da una parte si registra il successo di treni sempre più moderni e veloci  con una offerta sempre più ampia, articolata e con sempre più persone ogni giorno su Frecciarossa e Italo mentre dall’altra la progressiva riduzione dei vettori Intercity e dei collegamenti a lunga percorrenza su tutte le altre direttrici nazionali, come tempi di percorrenza rimanda agli anni Ottanta.
È quanto emerge da Pendolaria, il dossier di Legambiente che ogni anno dedica alla mobilità sostenibile e ai diritti di chi sceglie di spostarsi in treno, una fotografia del trasporto su rotaia del 2015 è stato presentato in un convegno a Napoli quattro giorni fa.

Il lungo comunicato che entra nel dettaglio della situazione e da cui ho tratto queste poche (e poco confortanti) righe è reperibile nel sito stesso dell’associazione del Cigno verde, a questo link, oltre a dati e cifre puntuali in esso si trova il dossier vero e proprio, alla cui lettura mi sto dedicando, come ogni anno.

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