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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

Vota SI per fermare le trivelle!

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È nato il comitato nazionale delle associazioni “Vota SI per fermare le trivelle”.
In attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale il prossimo 9 Marzo sui due quesiti superstiti dei sei originari legati alle trivellazioni nei nostri mari (uno accolto e di fatto unico quesito su cui si voterebbe al momento il 17 aprile, mentre tre sono stati “elusi” dal Governo Renzi in legge di stabilità) le associazioni contrarie alle perforazioni compiono i primi passi che porteranno al voto del prossimo aprile.

Ttip, se ne riparla seriamente...

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Condivido l’azione degli attivisti di Greenpeace che oggi hanno bloccato l’accesso al centro conferenze di Bruxelles dove fino al prossimo 27 febbraio è previsto un nuovo round di trattative a porte chiuse tra Stati Uniti e Unione europea sul Transatlantic trade and investment partnership (Ttip).

Salviamo il Ticino, i Navigli e il sistema agricolo Lombardo.

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Ho firmato qualche tempo fa, e mi sembra giusto segnalare,la petizione che chiede al Ministero il ripristino del "Deflusso Minimo Vitale" (DMV) ad almeno 24 metri cubi al secondo e la regolazione del Lago Maggiore ad almeno 1,50 metri sopra lo zero idrometrico. Con essa  si chiede la reintroduzione della sperimentazione che consentiva di mantenere il livello del lago ad un livello più alto d’estate, in modo da immagazzinare più acqua.

Referendum il 17 aprile, no all'accorpamento con le amministrative.Ultima speranza,la scelta del Presidente Mattarella.

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Il Governo, ha indicato come data per il referendum sulle trivelle il 17 aprile. infischiandosi delle richieste di accorpamento con le amministrative provenienti dalle associazioni ambientaliste e politicamente dalla Sinistra (SI , Possibile che oggi hanno indetto una conferenza stampa: leggi)e M5s.

In Europa passa il "condono" sulle emissioni auto.

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Oltreoceano avranno tanti difetti e lo scrive uno che non si può certo definire di “manica larga” verso gli USA ma, quando si tratta di regole non scherzano. Una prova sono le sanzioni minacciate di cui abbiamo letto nel caso del Dieselgate-Volkswagen,lo scandalo delle emissioni truccate, in cui le ipotesi arrivano a prevedere cifre astronomiche per le violazioni alle leggi sull'ambiente operate dai costruttori.