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Referendum il 17 aprile, no all'accorpamento con le amministrative.Ultima speranza,la scelta del Presidente Mattarella.

TRIVELLE
Il Governo, ha indicato come data per il referendum sulle trivelle il 17 aprile. infischiandosi delle richieste di accorpamento con le amministrative provenienti dalle associazioni ambientaliste e politicamente dalla Sinistra (SI , Possibile che oggi hanno indetto una conferenza stampa: leggi)e M5s.

A distanza di cinque anni dai referendum sull’acqua/nucleare (a cui fu negato l’accorpamento dall’allora governo Berlusconi malgrado le richieste analoghe) colpisce la riproposizione pressoché identica degli stessi metodi da parte di due schieramenti che sono politicamente opposti ma che nella sostanza agiscono in maniera identica.
Il risultato è che oltre ad avere già depotenziato il referendum (con le “modifiche” che hanno ridotto da sei a uno -ad oggi-i quesiti su cui si può dare il voto:due sono ancora al vaglio della Corte Costituzionale)ora vengono compressi drasticamente i tempi per la campagna referendaria, che serve a tutti i cittadini per essere consapevoli e informati e tra l’altro facendoci sprecare diverse centinaia di milioni di euro di soldi pubblici.
Non sono bastate neppure le sessantottomila firme che chiedevano l’Election Day (ovvero che si votasse in contemporanea alle amministrative)presentate da Greenpeace, rimane ultima speranza (un lumicino)che il Presidente della Repubblica cui spetta l'atto ultimo di indizione del referendum, non avalli la data proposta dal governo per offrire alla consultazione popolare una cornice più partecipata e democratica.
I tempi stringono quindi, la mobilitazione non può attendere…

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