Ttip, se ne riparla seriamente...

Condivido l’azione degli attivisti di Greenpeace che oggi hanno bloccato l’accesso al centro conferenze di Bruxelles dove fino al prossimo 27 febbraio è previsto un nuovo round di trattative a porte chiuse tra Stati Uniti e Unione europea sul Transatlantic trade and investment partnership (Ttip).

Come possibile leggere nel sito dell’associazione ambientalista(qui), a cui rimando per maggiori informazioni, la contestazione  è stata organizzata in occasione della fase negoziale dove l’oggetto degli incontri è l’ICS (Investment Court System), cioè l’ultima versione della Corte di giustizia privata (in origine chiamata ISDS) che permetterebbe agli investitori stranieri di sfidare le norme che difendono cittadini e ambiente, anche per aspetti come il cibo, l’inquinamento chimico e l’energia.
Oltre alla cronaca odierna,questa settimana si annuncia densa di argomenti legati al Ttip,  

infatti la Campagna Stop TTIP Italia ha convocato per il prossimo fine settimana 4 Assemblee Macroregionali ( sabato 27 febbraio a Torino, Padova, Roma e Bari )per ragionare insieme su se/come organizzare una possibile mobilitazione che abbia oggetto il negoziato Ttip -del quale direi che, malgrado la caparbietà degli attivisti, ben pochi sono a conoscenza da questa parte delle Alpi-una mobilitazione che si vorrebbe organizzare per fine primavera a Roma.

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