Conquiste a passo felpato.

A Montecitorio è passata ieri la legge sulle unioni civili, anche coi voti di SI (che non ha votato la fiducia,voluta dalla maggioranza), una cosa è certa:
ora non siamo più l’ultimo grande Paese dell’Europa occidentale a non avere ancora una legge in materia.

Sono chiare le dichiarazioni di Nicola Fratoianni sul voto di Sinistra Italiana a favore di un  provvedimento che“forse non è legge perfetta e completa di cui la società italiana aveva bisogno(…)”rappresenta  la differenza  tra il nulla del Medioevo dei diritti e un avanzamento, che pure consideriamo insufficiente”.

Un passo avanti è pur sempre un passo avanti, aggiungo io.

Oggi invece,in prima lettura alla Camera (andrà poi al Senato)è stato approvato il DDL sul consumo di suolo.Un testo che secondo alcune delle principali associazioni ambientaliste (leggi in questo articolo)pur contenendo norme innovative lascia troppo spazio a deroghe, eccezioni e in alcuni passi addirittura risulterebbe contraddittorio.
Alcuni commenti politici addirittura lo bollano come legge che invece di tutelare il suolo ne facilita lo sfruttamento.
In attesa dell’iter parlamentare,che si spera possa migliorare un testo di legge,il commento che mi sento di fare ricalca il precedente, ovvero sempre di un passo in avanti si tratta…


Approvare una legge che regolamenti le unioni civili e averne in discussione una sul consumo di suolo che intenda mettere un freno ad un fenomeno preoccupante rappresentano sicuramente delle conquiste, ma hanno un passo talmente felpato da non sembrare neanche tali.

Commenti

Post popolari in questo blog