Verrà svelato il segreto del TTIP?

Mancano pochi giorni al 30 maggio, data in cui i Parlamentari e i funzionari governativi potranno prendere visione dei documenti riservati relativi all’Accordo di partenariato transatlantico
per il commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership –TTIP.
La stessa presidente della Camera,Boldrini, promotrice della richiesta di avere accesso a maggiori informazioni sui contenuti dei negoziati ha però dichiarato che vi saranno limiti alla visione dei documenti.
Nell’attesa di svelare quali siano i nuovi particolari sul TTIP visionabili bisogna quindi pazientare, in ogni caso la riuscita mobilitazione dello scorso 7 maggio ha rappresentato forse un punto di svolta per garantire almeno quel minimo di visibilità correlata all’importanza della posta in gioco.
Quello che potrebbe riservarci il futuro rimane per il momento inaccessibile, fatta eccezione per la parte dei testi negoziali del TTIP svelati da Greenpeace Olanda(TTIP Leaks).
La coltre di nebbia non è così fitta come nel recente passato, alcuni studi sul TTIP sono stati pubblicati, ad esempio nel sito italiano STOPTTIP viene citato un report della DG Internal Policies commissionato dal Parlamento Europeo, nel quale risulterebbe che il nostro paese riporterebbe-secondo in Europa-gli effetti più pesanti in termine di occupazione a fronte di un risibile guadagno in termini di reddito procapite.
Ma non si tratta dell’unico studio che fotografa una realtà del tutto diversa da quella ottimista teorizzata dai sostenitori dell’accordo, sarebbero a rischio i progressi acquisiti nella tutela ambientale e nella salute pubblica(in particolare l’europeo principio di precauzione) , diventerebbe difficile sostenere programmi a sostegno della protezione del clima, mentre l’inclusione del sistema ISDS negli accordi commerciali tra UE, Stati Uniti e Canada darebbe l’abbrivio alla creazione di corti arbitrali che sancirebbero la perdita di autonomia dei singoli governi nel riformare le proprie leggi e programmi in materie fondamentali.

Attendiamo quindi le prossime nuove…

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