Anche le Olimpiadi(come noi) minacciate dai cambiamenti climatici.

Tra 70 anni,solo otto città nel mondo potranno ospitare le Olimpiadi estive.Lo sostiene un articolo della rivista The Lancet,
ripreso da La Repubblica.
In un agosto  di spirito olimpico come avrei potuto risparmiarmi-e risparmiarVi- un post con un accenno alla manifestazione carioca? 
Tra le pagine di The Lancet, pubblicazione considerata tra le prime cinque *riviste mediche internazionali si spiega il motivo di questo ridimensionamento delle sedi che potrebbero ospitare manifestazioni con i cinque cerchi.
Senza entrare nel merito di quanto scritto da altri mi limito a riportare che la causa sarebbe dovuta ai cambiamenti climatici.Con l’aumento di temperatura e umidità ad indebolirne il fisico,a risentirne sarebbero le prestazioni degli atleti.
Ma con il trend attuale,che vede salire le temperature a livello planetario in maniera preoccupante(almeno per molti rappresentanti della comunità scientifica,penso la maggioranza) tra le città che nell’emisfero nord che potrebbero ospitare i giochi fuori dall’Europa (città “medio-grandi, oltre i seicentomila abitanti) nel 2085 ne rimarrebbero solo otto papabili.
In Europa occidentale il numero di città che potrebbero ambire al perpetuare la tradizione di Olimpia,sarebbe più vasto(venticinque) ma destinato anch’esso a ridursi con l’aggravarsi delle condizioni climatiche.

Quindi le Olimpiadi hanno un nemico più occulto, ma maggiormente insidioso degli usuali problemi che possono minare manifestazioni del genere.
Una difficoltà ad esempio, e Rio lo sta evidenziando, riguarda l’affluenza limitata a troppi eventi, molti giornalisti segnalano dal Brasile come gli spettatori siano meno del previsto.Il che mi ripropone la domanda se l’evento coinvolga (e serva) veramente a chi lo organizza.
Un altro rischio che mi preme sottolineare(anche in prospettiva della candidatura della Capitale per il 2024)riguarda il fatto che rassegne sportive di questo tipo portano vantaggi, ma per chi le ospita celano i “rischi di impresa” tempo fa organizzare i Giochi avrebbe costituito un grosso volano finanziario-probabilmente redditizio- per molti paesi(mentre in Italia andrebbero soppesate al netto di un male endemico che affligge la penisola più di altre nazioni, la corruzione).
Ai giorni nostri drogano l’economia per pochissimi giorni a fronte di massicci investimenti stanziati per infrastrutture e sicurezza.
Sempre ragionando per titoli e non intendendo affrontare l’argomento sicurezza che immagino tocchi la sensibilità di molti, a proposito di infrastrutture mi limito ad una considerazione.Costruire è un conto, relativamente semplice.Mantenere invece richiede competenze differenti.
Infatti, sempre tra le pagine del quotidiano che fu di Scalfari si denuncia come da Salt Lake City a Londra, da Beijing a Torino, passando per Atene l'abbandono molti impianti olimpici realizzati per l'occasione ha toccato tutte(con differenze tra nazione e nazione ) le edizioni dei Giochi e questo significa spreco di soldi pubblici  abbinato talvolta a mancanza di programmazione.
A questi problemi già abbastanza pesanti, si aggiunge (con la forza dell’attualità) il principale nemico delle Olimpiadi: l’alterazione dei risultati sportivi con il doping.
Un punto cruciale che esula dalle responsabilità del paese ospitante, una questione di credibilità che deve essere affrontata  cominciando dall’ambiente stesso.

Non bastasse tutto l’elenco pessimistico fatto finora(e neppure toccando l’argomento dei diritti umani in alcuni paesi ospitanti), termino riallacciandomi al discorso iniziale, citando il nemico peggiore che in futuro minaccerà le Olimpiadi, ma soprattutto noi stessi.
Proprio in questo periodo e come previsto dai climatologi al caldo record registrato a giugno 2016 ha fatto seguito un mese di luglio ugualmente con temperature sopra la media storica.
Lo sostiene la NASA che anticipa come questo 2016 potrebbe(si prevede l’arrivo de La Niña, che raffredderebbe l’Oceano) battere nuovamente il record dell’anno più caldo, mettendoci di fronte a tre anni di caldo record di fila.


Un dato che minaccia di diventare costante e acquisito.Che può fare pesare la bilancia verso le variazioni ambientali che minacciano non solo le Olimpiadi, ma soprattutto noi stessi.Alle magagne di cui sopra la soluzione si può trovare, magari anche provvisoriamente, alle variazioni del Clima il termine provvisorio penso si applichi con maggior difficoltà.

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