Bye Bye Amici dell'Olona.

Olona
Oggi sono uscito dal gruppo Facebook “Amici dell’Olona.Il Nostro Fiume”.
Di per sé la cosa riveste pochissima importanza, in quanto esso gode di buonissima salute e ha un numero rilevante di iscritti, tra di essi anche molte autorità della zona.
La mia scelta,è avvenuta senza proferir (o meglio, senza scriver)verbo perché non avrebbe avuto senso: il social network è il luogo dove la polemica -se la si vuole alimentare- regna sovrana, inutile innescarne una in questo momento, quando è il bene del fiume ad essere protagonista.
Per chi non lo sapesse il gruppo Facebook -ADO- ,sta portando (e semplifico)da qualche tempo la voce del dissenso nei confronti dello stato in cui versa il nostro fiume.
E giustamente dobbiamo sottolinearlo,”nostro” perché è di tutti.

Come riporta la stampa l’amministratore del gruppo,un cittadino che non ha bisogno di presentazioni, in una lettera inviata al presidente della commissione regionale Ambiente e ad altre autorità dipinge un quadro estremamente puntuale dello stato dell’arte riguardante il nostro fiume; che vuole dire oltre a citare gli scarichi in deroga, evidenziare le inefficienze dei depuratori,gli interventi errati che paradossalmente andranno a provocare più danno che guadagno, per dirla in poche parole confeziona un bel lavoro di critica costruttiva, a cui va reso merito, che termina con dei condivisibili rilievi all’autorità destinataria.

Tutto questo lavoro,firmato a nome proprio anche per il gruppo stesso(che, per onor di cronaca, ha ricevuto risposta dal presidente Luca Marsico).
Ecco, è proprio questa la parte che meno mi convince,il coinvolgimento del gruppo nella scelta delle azioni da portare avanti,che sinceramente -se esiste-non ho capito;evidentemente è una fisima del sottoscritto perché di rilievi (come in altre occasioni)non ne ho notati.

Probabilmente per qualcuno (che rilievi non ha espresso)la mia non è gran obiezione, per altri forse è solo il meccanismo di delega a predominare(ed in tal caso non ha neppure notato la questione che sollevo), forse per molti l’automatismo del “mi piace” già costituisce un impegno tangibile.

Ma se il social network fosse davvero la nuova piazza pubblica, le assemblee dei cittadini che vi si riuniscono per discutere i problemi della comunità in cui vivono quali sono gli strumenti che si danno per decidere il passo oltre la presa d'atto? In attesa della risposta sulla quale mediterò, posso benissimo continuare ad interessarmi dell’Olona come faccio da sempre, come posso."Fuori dal gruppo",ma solo in rete.

Fonte foto:fadamat

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