Legge sui Parchi. La scelta sbagliata del Governo secondo le associazioni ambientaliste.


Complimenti al Governo che lo scorso giovedì (12), approvando al Senato il disegno di legge per la riforma dei parchi è riuscito a mettere d’accordo quasi tutte le associazioni ambientaliste sugli aspetti negativi del provvedimento.

Lo sostengono:Ambiente e Lavoro, Aiig, Cai, Cts, Enpa, Fai, Greenpeace, Gruppo di Intervento Giuridico, Italia Nostra, Lav, Legambiente; Lipu, Marevivo, Mountain Wilderness, Pro Natura, Sigea e Wwf Italia.
Non propriamente gli ultimi arrivati come competenze in materia.(l’elenco è contenuto in questo articolo che tratta dell'argomento più specificamente)

Molte le ragioni sostenute da chi avversa il ddl.
Alcune delle quali legate al fatto che le ragioni economiche possano prendere il sopravvento su quelle di protezione della biodiversità, ad essere nel mirino degli ambientalisti sono anche le scelta di governance delle aree protette, le incoerenze delle scelte operate, infatti tra l’altro la legge rappresenta una sorta di smantellamento costituzionale, che va curiosamente nella direzione opposta alla riforma che Renzi vorrebbe per riportare sotto il controllo nazionale parte delle competenze regionali.

La senatrice Loredana de Petris (SEL-SI)che a Palazzo Madama ha votato contro(sono 47 i no di M5S e Sinistra Italiana, mentre la Lega avrebbe posizioni differenti per il diniego) lo definisce 
"Un testo deludente e per diversi aspetti controproducente, che non affronta le vere questioni necessarie ad un reale rilancio del sistema delle aree protette e rischia di trasformare gli Enti di gestione dei parchi nel dopolavoro degli amministratori locali."

Ora il disegno di legge, che conta su pochi ma potenti estimatori (tra cui Coldiretti e Federparchi)e che politicamente si fonda principalmente sullo schieramento politico PD-centro-FI  passerà all’analisi della Camera per la seconda lettura.

Per come leggo nella stampa le reazioni dei sostenitori del provvedimento, pronti a bollare con la solita accusa di ideologiche e strumentali le posizioni contrarie, sarà difficile ipotizzare miglioramenti.

dal sito LIPU: la posizione delle associazioni

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