Anziché polemiche, l'arrivo del Rugby Sound potrebbe portare vantaggi.Se trasformasse tutta la città in un grande palco...

Dal prossimo 30 giugno all’ 8 luglio il Rugby Sound sbarcherà all'isola del Castello di Legnano.L’arrivo della manifestazione che trasloca dalla storica sede di Parabiago ha già suscitato aspettative, almeno leggendo in rete vari commenti.
Com’era prevedibile ha anche generato un’opposizione mossa da diversi e comprensibili rilievi. Dagli “Amici dell’Olona” la richiesta di spostare la manifestazione che sarebbe inadatta nella location scelta per ragioni di carattere ambientale.Il prossimo martedì 7 un’interrogazione del Consigliere Quaglia porta la questione direttamente in Consiglio comunale, per quanto lo strumento scelto non genererà il dibattito che sarebbe utile immaginare.

Non conoscendo lo schema di convenzione  per l'organizzazione dell'evento, in assenza di dati concreti vorrei fare un ragionamento.
Ho frequentato qualche concerto organizzato da Rugby Sound, una manifestazione importante che coinvolge nelle date con artisti “di cassetta”diverse migliaia di persone.Non ho quindi nessun motivo per essere contrario ad una festa tra le più seguite dell’altomilanese.
Tuttavia l’area scelta a Legnano è infelice per dei buoni motivi. Oltre ai rilievi di carattere ambientale (sui quali al momento glisso)è inutile sottolineare che il viale Toselli è l’arteria congestionata “per eccellenza” dal traffico nella nostra città. 
Un evento del genere metterà a dura prova la viabilità locale.Un tratto stradale che già ospita l’annuale Fiera* e diverse manifestazioni(l’incendio al Castello, lo street food etc, oltre all’afflusso estivo che in giornate particolari registra il tutto esaurito) a cui l’arrivo del Rugby Sound caricherebbe un sovraccarico di traffico per dieci giorni consecutivi.Oltretutto in un ‘area in cui l’intervento viabilistico molto oneroso (ed in parte oggetto di forti polemiche)sul viale Cadorna,  che è naturale prosecuzione del viale Toselli ha lasciato immutata la situazione per i residenti di quest’ultimo ai quali rimarrebbe il disagio che non è quantificabile al momento, visto (come sottolineavo prima)l’assenza di dati certi su orari e volumi che si pensa di stabilire per gli eventi del Rugby Sound.
Certo è che precedenti manifestazioni a suo tempo provocarono il risentimento di alcuni abitanti della zona, sia concerti una-tantum, quanto la famigerata(e molto criticata anche dai banchi dell’allora opposizione) “discoteca al castello” sperimentata dal centrodestra a suo tempo(nel 2011)e di fatto additata come elemento di disturbo.
Vale la pena considerare che una gestione poco rispettosa dell’evento potrebbe fare pensare che in città gli interventi sulle aree critiche dividano il tessuto urbano tra aree tutelate(vedi le ordinanze restrittive sugli alcolici, mirate su precisi confini, o le ordinanze anti-rumore verso alcuni locali) e le aree “free”, dove tutto è permesso, anche che i cittadini siano preda degli eventi.

Nella nostra città sarebbe utile evitare la contrapposizione tra il popolo del rock e i diritti degli residenti.Esistono già delle situazioni critiche come quella legata allo storico Circolone e alcuni accaniti dirimpettai, dove si è arrivati allo scontro e per cui vorrei si trovasse una soluzione che non si riduca solo alle ordinanze di divieto.
Siccome la sfida mi appassiona dico la mia, propendendo per la soluzione che descrivo più in basso e citando un caso noto.

Per cinque edizioni, Mantova ha ospitato dal 2004 al 2009 la versione musicale del più celebre Festivaletteratura.
Ad un paio di esse ho partecipato da spettatore, soggiornando nella capitale dei Gonzaga.
Per cinque giorni le vie, le piazze, le aree attrezzate i locali ed i teatri si riempivano di una moltitudine di persone accomunate dalla passione per la musica e l’arte.I tanti palchi sparsi per la città furono calcati dai migliori nomi della nostra musica, tra concerti, show-case, presentazioni e dibattiti.
Lo sforzo organizzativo (Il festival nacque dall’idea di Nando Dalla Chiesa e tanti altri personaggi, esperti e appassionati di musica) fu notevole, ma le cronache registrarono il successo di presenze -che fa bene anche all’indotto-fino all’ultimo anno in cui si tenne.
E’ difficile non innamorarsi di Mantova, una bellissima città dalla storia presente in ogni angolo, capitale italiana della cultura 2016 ma tuttavia comune dalle dimensioni ridotte(Mantova città conta diecimila abitanti in meno di Legnano.Con il suo hinterland non arriva a 130000 residenti.Sempre meno di Busto Arsizio e Legnano assieme)che è riuscita a supportare un evento del genere e tuttora organizza Festivaletteratura, e decine di eventi culturali e di intrattenimento.

Senza arrivare a queste vette, dovute anche alla location, una delle più belle città della Lombardia e d’Italia nel suo piccolo, Legnano potrebbe approfittare del Rugby Sound per aprirsi ad una nuova vocazione di intrattenimento(o abbinarlo ad una proposta culturale), coinvolgendo l’intera città e limitando i disagi diversificando le strutture che possano ospitare gli eventi.
Se dell’Isola al Castello non si può fare a meno, anche perché evidenzia l’assenza di luoghi adatti a certe iniziative,(manca un impianto multifunzionale vedi il basket che gioca a Castellanza)che essa ospiti solo alcuni dei concerti previsti.
Non tutti gli eventi portano la stessa quantità di pubblico, infatti vi è una commistione tra eventi gratuiti e a pagamento, Caparezza nel 2015 aveva l’ingresso al campo di Parabiago venduto a  10 Euro +ddp.
Altri eventi a prezzi differenti potrebbero essere usati per valorizzare altre zone della città (che ha già ospitato in periferia i Sud Sound System lo scorso settembre in zona Mazzafame, come pure i Punkreas e i Modena City Ramblers)e magari contribuire a scoprirne alcune.Potrebbe essere l’occasione per togliere un po’ di polvere da alcune aree dismesse ovviamente mettendole a norma per l’affluenza di pubblico.
Lo stesso stadio del calcio che ieri sera ha ospitato la nazionale under 20 di rugby(guarda caso) e che nel periodo in cui si tiene il RS è libero da eventi legati al Palio (e probabilmente anche da impegni calcistici se la serie negativa dei lilla continuerà)potrebbe rientrare in gioco per altri concerti, per quanto personalmente amo gli eventi nelle strade come avviene durante la notte bianca.
I luoghi per offrire in maniera organica una programmazione che per dieci giorni spalmi sul territorio cittadino musica ed eventi correlati ci sono, a mio modo di vedere.
Bisognerà vedere quale sarà l’atteggiamento dell’amministrazione, se si limiterà “comprare il pacchetto preconfezionato del RS” o provare nell’investire in progettualità (che non è detto che sia legato alla proposta del sottoscritto).

In ogni caso è da rimarcare come in maniera molto “lungimirante” il governo cittadino su questa vicenda ha messo l’ipoteca al voto della prossima primavera, visto che il rugby sound arriva dopo la tornata elettorale che potrebbe confermare l’attuale Giunta che in questo caso si troverebbe a gestire la kermesse musicale sulla base di un percorso noto, mentre se dalle urne uscisse il cambio della guardia a Palazzo Malinverni, l'eredità che l'attuale amministrazione lascerebbe ai suoi successori potrebbe comportare qualche problema in più.

Mantova e le location musicali
*-magari non più frequentata come anni addietro, ma pur sempre una cartina tornasole per eventuali disagi viabilistici-

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