Passa ai contenuti principali

Strani compagni di letto, gossip e problemi a Sinistra.

La politica crea strani compagni di letto, oltre a riservare sorprese anche nella sonnacchiosa Legnano.
Partiamo dalle sorprese: nel giro di una manciata di giorni hanno rinunciato a correre alla poltrona di sindaco due outsider. Il primo, Olindo Torraca lo ha fatto a mezzo stampa dopo avere mantenuto per diversi mesi una pagina nel social network a sostegno della propria candidatura.
Oggi si è ritirato Stefano Quaglia, candidato di Città Futura.Infatti la lista civica correrà con la Lega Nord a sostegno del candidato Fratus, come si può leggere nel comunicato che è presente anche nella pagina Facebook del partito di Salvini, un’alleanza inedita.
Di fatto le due novità politiche mettono a repentaglio una terza via rimasta -teoricamente-sul tavolo delle prossime amministrative: ovvero che una serie di liste civiche potessero federarsi con un candidato sindaco condiviso, alternativo ai poli “maggiori”.
La sorpresa maggiore per il sottoscritto arriva dal “salto della Quaglia”(il gioco di parole è scontato, scusate) di due ex eletti nelle file del PD arrivati alla corte di Salvini. Soprattutto per i trascorsi del consigliere ormai ex candidato sindaco, che da quindici anni sedeva nei banchi del centrosinistra.
Insieme alla sorpresa, devo cospargermi il capo di cenere perché in qualche occasione(e solo a livello teorico) ho sostenuto che un eventuale dialogo potesse considerare due candidati (Centinaio e Quaglia) di area moderata con sfumature di sinistra. 
Dopo la condivisione dei programmi elettorali  tra Legnano Futura e la Lega (che dovrebbe avere l’appoggio di Fratelli d’Italia)il mio abbaglio risulta fin troppo marcato.

Cosa aggiungere? Come sempre il gossip macina bufale.
Ad esempio nei social circola un post (firmato) che anticipa un accordo tra M5s, SEL(che non esiste più, bisognerebbe dirlo al fantasioso c*****)e Rifondazione.
A stare dietro alle idiozie che circolano in rete non ci si raccapezza, la situazione rimane ad oggi ingarbugliata e solo la conferma della data delle elezioni, temo, metterà ordine.
Alcune ipotesi si possono fare.Allo stato dei fatti al netto delle novità politiche cittadine il PD si presenta con alcune formazioni civiche o meno di orientamento centrista.La destra ripresenta un leghista  con l’appoggio di  una lista di transfughi dal PD, il movimento 5 stelle un ex votante di Forza Italia (e cinque anni fa presentò Daniele Berti anche lui proveniente dal voto “moderato”, ad essere buoni), alcuni altri candidati i cui nomi sono già apparsi in cronaca potrebbero rappresentare altre sfaccettature del centrodestra…

La Sinistra? Quella che governa Legnano ha perso i due principali (ad opera dello scrivente) soggetti riconducibili  a quell’area: riLegnano e Verdi.
Fuori dall’area che sostiene Centinaio, dopo che si è tenuta l’assemblea pubblica che aveva lo scopo di mettere in circolo idee e impegno per una lista riconoscibile come espressione di quell’area incasinata, litigiosa, a volte incomprensibile che usiamo definire come “Sinistra”,ma a cui faccio convinto riferimento, la situazione evolve ma con una lentezza preoccupante, il rischio è che potrebbe capitare tra pochi mesi, al momento del voto, di non avere nessun riferimento a sinistra.
A Legnano di errori “da questa parte”ne sono stati fatti tanti, quello finale potrebbe essere l’assenza.A meno di considerare la non presentazione di una lista una sorta di “anno sabbatico” che comunque lascerebbe un vuoto, sul cui sfondo gravano le prossime tornate elettorali (Regionali e Nazionali).

Ma per superare l’impasse bisogna metterci la faccia, ed il problema, in un momento in cui anche le liste civiche trasversali faticano nel coinvolgere persone si fa sentire anche da questa parte. Al momento la do al 50%.Spero, come nel caso di Quaglia, di avere sbagliato valutazione.

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Insieme per Legnano. Quando la faccia è come il…bronzo.

“Hai la faccia come il…” è una locuzione che normalmente alberga ai bassi livelli nelle conversazioni, recentemente tornata alle cronache dopo essere stata usata come parte del “lessico politico” in una recente assemblea del PD, chiaramente in quella sede censurata.

Un territorio sotto assedio: oggi si decide su ACCAM.

A dispetto del cauto ottimismo che si poteva auspicare alcuni mesi or sono, le novità riguardanti ACCAM e la discarica nel Parco del Roccolo portano nubi nere sul futuro del territorio e sono argomento di cronaca quotidiana.

Ancora polemiche sul Parco ex-Ila (e dintorni).

Ci sono persone che hanno la verità in tasca, certezze cristalline e la convinzione di essere nel giusto.Beate loro.