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L'APE-nsione che non decolla...

Ci sono storie tristi accomunate da un’unico nome. APE.Una riguarda l’insetto, minacciato da diversi pericoli tra cui i pesticidi. L’altra, riguarda il provvedimento pensionistico licenziato dal Governo Renzi dove APE sta per l’acronimo per l’anticipo pensionistico volontario.Ovvero il metodo a cui potrebbero accedere i lavoratori con 63 anni di età e 20 anni di contributi versati per godere di un anticipo sulla pensione fino a 43 mesi.
Ovvero verrebbe chiesto al dipendente di prendere un prestito dalla banca per andare in pensione prima, perdendo un tot per ogni anno di anticipo.
Il provvedimento dovrebbe scattare il 1° maggio 2017 e rimanere in vigore in via sperimentale fino alla fine del 2018.
Il condizionale è d’obbligo in quanto un autorevole quotidiano come La Repubblica segnala che invece di spiccare il volo, l’Ape, pardon l’APE, rischia di non decollare proprio.
I motivi  sono legati alla mancanza di tempo e quelle che definirei  lungaggini burocratiche(ma che invece, i giornalisti di professione, non il sottoscritto, spiegano per filo e per segno anche qui).
Si tratta di un’altra “novità” di un altro “segno del cambiamento” voluto dal governo di centro-sinistra(qualcuno lo chiama così) che andrebbe ad aggiungersi ai flop dei Voucher, all’introduzione dell’anticipo in busta paga del TFR che sembra abbia convinto l’1% dei lavoratori ad usufruirne, e altre proposte -o riforme-spacciate per rinnovamento la cui fine non sto a ricordare… 
Certo che a posteriori, di provvedimenti che lasciano il segno operati dal governo Renzi non ne rimangono molti*.
Anche nel caso l’APE riuscisse a decollare andrebbe poi ad essere misurato coi dati di utilizzo.Che misureranno se si tratta di un provvedimento valido o un semplice tampone nei confronti di una incapacità di gestire il mondo del lavoro(una sorta di extrema ratio di raggiungere la meritata pensione per i lavoratori a vantaggio di banche ed assicurazioni), un ennesimo spot elettorale ma dalla dubbia sostanza.
Almeno le api qualche difensore lo trovano(Greenpeace, ad esempio).Nel caso di flop l’APE rischia di non avere neppure quelli d’ufficio.




*Rimangono molte “porcherie”, in alcuni casi  reiterate dall’attuale governo. Si legga ad esempio (Serena Pellegrino)  la reazione dopo il decreto ministeriale che aggira il divieto trivelle entro le 12 miglie, definito un regalo da parte del Governo dopo aver boicottato il referendum sulle Trivelle.

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