Le associazioni denunciano le(ennesime) magagne di Accam.

L’inquinamento non si ferma ai confini amministrativi delle città. Dalla confinante Busto Arsizio un grosso rischio per la nostra salute proviene dai camini di ACCAM, che purtroppo tornano alla ribalta delle cronache in questo periodo.
Le emissioni dell’inceneritore sono ancora una volta nel mirino delle associazioni e dei comitati che denunciano (in questo articolo per esteso)casi di superamento dei limiti di emissioni avvenuti in più occasioni -almeno cinque tra il 2016 ed il 2017-e senza che dalle istituzioni venisse praticata una corretta informazione nei confronti dei cittadini.
Viene anche messa in dubbio la reale efficienza del “brusadanè” bustocco alla luce delle ispezioni di ARPA Lombardia, le cui indagini si sono focalizzate sulla procedura di emergenza e la dispersione dei fumi non trattati che ad Accam sembrerebbe diventata una routine.
In ultimo, e forse più importante, viene anche paventato il rischio che l’adeguamento alle normative sotto forma di investimenti corposi legati alla questione dell’ammortamento dei costi potrebbe pregiudicare la chiusura dell’impianto nel 2021.
Non bisogna abbassare la soglia di attenzione nei confronti di Accam e tutti gli aspetti legati alla gestione dei rifiuti, mentre le associazioni vigilano, le risposte che dà la politica sono il più delle volte legate ad interessi di campanile.
In occasione delle scorse amministrative che coinvolsero due attori di primo piano dello scenario legato alla dismissione di Accam, Busto e Gallarate, ricordo un totale blocco dell’attività politica sulla questione dell’inceneritore in attesa che il quadro istituzionale uscito dalle urne delineasse nuove prospettive.
Ora è Legnano che attende il risultato delle elezioni, dopodiché con i tre comuni principali del consorzio Accam legati a maggioranze (teoricamente) fissate fino al secondo decennio del duemila potremo fare i conti seriamente, o almeno è quanto auspico, con la dismissione dell’impianto o smascherare i giochi di chi sta mirando a concedere la libertà di inquinare ai suoi camini.

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