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L'Arena al Castello non è una priorità.

L’arena al castello non è una priorità. Può sembrare politicamente suicida una dichiarazione del genere in campagna elettorale e dopo che la stampa ha riportato come almeno quattro candidati sindaci, gli altri, vedano di buon occhio il progetto che vorrebbe un'arena "smontabile" a fianco del Castello. 
Sono orgoglioso di essere candidato in una Lista che vorrebbe realizzare i propri sogni intorno ad un grande polo culturale e non intorno al ben noto ritornello che da anni voleva la pista dietro al maniero di San Giorgio, e che aggiornato ai giorni nostri, cambierebbe location di poche decine di metri.
Anche in caso di sistemazione dell'Arena nell'adiacente piazza 1 maggio la questione in termini di viabilità, traffico ed inquinamento rimane.
Lo sviluppo dei social network ha creato diversi gruppi legnanesi dediti al recupero della memoria storica cittadina, un esercizio lodevole, a volte efficace, ma che raramente viene applicato anche alle vicissitudini che hanno coinvolto alcune porzioni del nostro territorio, una di esse il viale Toselli.
Rispolvero quindi alcuni eventi, lontani nel tempo. 
Qualche legnanese forse ricorderà che i primi anni del millennio a molti balconi di abitazioni dell’asse Cadorna-Toselli apparvero lenzuola bianche, una protesta organizzata in maniera civile e felice connubio tra le istanze dei cittadini stanchi della congestione viaria e le richieste più mirate (e politiche, non vergogniamoci di sottolinearlo) di operare un cambiamento.
Sorsero Comitati vi furono mobilitazioni e proposte: barriere antirumore, centraline rilevamento inquinanti, viabilità alternative, il confronto fu ampio. Alcuni interventi eseguiti. A mio modo di vedere molto meno di quanto necessari per migliorare la situazione.
Stiamo parlando di quattordici anni or sono, valutino i lettori come si è evoluta(o involuta?) la situazione del traffico e della qualità della vita intorno all’asse Toselli/Cadorna/San Michele del Carso. Anche tenendo conto della crisi che ha depotenziato nell’impatto sul territorio il monolite “Move-in” ed i centri commerciali  cresciuti nelle adiacenze dell’asse stesso, oltre al fatto che l’Iper in zona cimitero parco non è stata costruita e Ikea al capo opposto neppure.

Valutiamo bene i pro ed i contro prima di sognare, e cerchiamo contemporaneamente la soluzione per un’Arena fruibile per tutti, nelle porzioni di territorio che la trasformazione della città di questi ultimi anni ha reso dismesse.

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