Per Legnano in Comune ci metto la faccia



Mi chiamo Massimiliano “Matti” Materazzi, e per Legnano in Comune ci metto la faccia. Se l’11 giugno per le prossime elezioni comunali sceglierete di dare il voto a Legnano in Comune, sarà un voto davvero utile. Per la nostra città abbiamo una proposta plurale e di sinistra, laica, civica e ambientalista, basata su di un modello culturale e di valori profondamente alternativo a quanto sperimentato da Legnano da quando il sindaco viene scelto dai cittadini attraverso l’elezione diretta.

Ho scelto di rimettermi in gioco per questa tornata elettorale perché alcuni temi, soprattutto quelli di matrice ambientale devono essere al centro del l’agenda politica.Non ai margini.

Viviamo in un Paese…Tanto per citare alcuni fatti, il cui ex premier, ora Presidente del PD, usa con disinvoltura il termine green economy ma lo applica con parsimonia, non sono io a dirlo, lo scrive Greenpeace. Un leader politico che ha boicottato con l’astensione un referendum a forte valenza ambientale, quello sulle trivelle. E il cui partito sull’Acqua Pubblica, oggetto del referendum 2011, ha tenuto atteggiamenti censurabili.

Viviamo in una regione…Tanto per citare alcuni fatti, la cui Legge sul Consumo del Suolo  è stata bollata come legge truffa, anzi una vera 'ammazzasuolo'. Non lo dice il sottoscritto, ma Legambiente. Una Lombardia che continua ad investire in strade, con buona pace della “difesa del territorio” ad esempio per la realizzazione della Brebemi sono stati cancellati 900 ettari di terreno agricolo, a fronte di una via di collegamento i cui costi sono elevati, l’affluenza scarsa e...I conti? Lasciamo perdere!
E lasciamo pure alle spalle il fatto che viviamo in una delle regioni più inquinate d’Europa, le cui soglie di attenzione sugli inquinanti sono perennemente sforate, ma provvedimenti concreti neppure sfiorati.

Viviamo in una città…Solo per citare e sempre come esempio, alcuni fatti, dove il ventilato arrivo di Ikea a Cerro ed il conseguente consumo di suolo, ha causato problemi a Legnano, tanto da far presentare una mozione di sfiducia in Consiglio dalla Sinistra cittadina. Una città che nel dibattito su Accam ed il revamping ha fibrillato sin nel profondo della propria maggioranza. Maggioranza  che si vanta di ampliare il PAM nel 2017 ma che ne parlava dal 2012…

Viviamo un presente la cui agenda ambientale deve essere prioritaria.


Bisogna cambiare alla svelta, considerare la riconversione ecologica come uno dei fili conduttori delle proprie proposte d'intervento, dagli enti locali al governo nazionale.

Entro il 2050 l’Europa si è data l'obiettivo di produrre energia prevalentemente da fonte rinnovabile e il nostro Paese si è impegnato a rispettare l’obiettivo europeo e a loro volta Regioni e Comuni a livello locale. Per ridurre i consumi, abbattere le emissioni di CO2 e produrre energia rinnovabile occorre agire insieme: dal sostegno alla transizione energetica locale con la creazione di Comunità Solari, al recupero delle terre pubbliche per lo sviluppo di orti urbani, passando per la promozione di un trasporto pubblico intermodale, per politiche di gestione e smaltimento dei rifiuti che, agendo sulla leva fiscale, ne incentivino la riduzione oltre al riciclo, riuso e recupero e infine per interventi di riqualificazione energetiche delle nostre città.


Legnano in Comune si pone questi obiettivi come prioritari, un voto a Legnano in Comune è utile. 


Stop TTIP Milano


AMMINISTRATIVE 2017


Referendum Trivelle
IKEA

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