Una città è più sicura...

...quando in sicurezza sono anche i polmoni dei suoi abitanti. Viviamo in un territorio caratterizzato da scarsa ventilazione, pronunciata stabilità atmosferica e inversione termica, ne è conseguenza, insieme ad altri ben noti fattori, che la Pianura Padana sia maglia nera dell’Europa per inquinamento atmosferico.
Combattere questa situazione ed inaugurare una nuova era fatta di mobilità sostenibile e riqualificazione energetica degli edifici  sarebbe competenza del governo tramite politiche ad hoc o incentivi mirati. 
Purtroppo da questo punto di vista si continua a fare poco.
Una prova della scarsa incisività nella ricerca di misure atte a combattere il fenomeno si trova nelle scelte della Commissione europea che a Roma lo scorso aprile, dopo avere verificato che siamo lo stato membro più colpito in termini di mortalità connessa al particolato, ci ha dato un ultimatum (due mesi) che scade a breve.Una conseguenza potrebbe essere costituita da una procedura d’infrazione.
Ma una politica seria di lotta all’inquinamento non deve limitarsi allo scarico di competenze e alla rassegnazione.Anche il territorio dove viviamo deve assumersi le proprie responsabilità.
Dal punto di vista della lotta contro l’inquinamento trovo che in concreto Legnano non sia molto cambiata negli ultimi cinque anni. 
Consideriamo come esempio la proposta sbocciata dal Bilancio Partecipativo (dai cittadini, quindi), volta a proporre una centralina di rilievo inquinanti più efficace, in pratica hanno sortito un mezzo effetto solo dopo che la maggioranza aveva opposto un motivato -ma poco comprensibile- diniego.
La lotta all’inquinamento dell’aria vede la nostra zona confermare limiti già sperimentati con altre giunte. Negli anni appena trascorsi, l’impegno della Sinistra in Consiglio Comunale nell’evidenziare l’inazione nei confronti di queste mancanze è stato puntuale, come pure nel segnalare l’inquinamento del fiume Olona e delle falde acquifere da impianti chimici.
Penso sia necessario darsi priorità chiare. Farsi portavoce di un’azione sovracomunale per rendere omogenei i provvedimenti antinquinamento.Anche quelli palliativi o emergenziali.
A chiare lettere inoltre Legnano in Comune propone l’installazione e la valorizzazione di tutti quegli strumenti atti a controllare le situazioni di inquinamento dell’aria con conseguente raccolta dati onde permettere di ridurlo in modo concreto, salvaguardando in tale modo la salute dei cittadini. Bisogna ridisegnare in tempi brevi strade, piazze e spazi pubblici delle città per favorire spostamenti a piedi ed in bici, implementando le piste ciclabili.Bisogna  aumentare e salvaguardare il verde urbano.Puntare ad una mobilità verso “emissioni zero” che privilegi la mobilità pubblica, ne razionalizzi il servizio, la renda  conveniente. Scegliere la strada del diniego a troppe nuove strade(vedi il Sempione bis) e battersi per il prolungamento della linea metropolitana tutt’ora ferma a Rho-Fiera.

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