Estremo Nord

La provincia di Varese è tanto bella quanto inquietante. Bella, perché frequentandola come capita spesso al sottoscritto, è facile imbattersi (come in molte parti del profondo Nord)negli scorci paesaggistici stupendi che offre. 
Molto meno piacevoli sono alcune situazioni che vi albergano. 
Questa non è solo terra ostile all’antifascismo, tanto che negli anni settanta ha fruttato ai neofascisti dell’Msi un buon 10 per cento di voti, il doppio della media nazionale. Roma, Pisa e Varese sono le tre «piazze» su cui aveva puntato il leader erede della Repubblica sociale, Almirante(vedi su l’Espresso).
Questo territorio vede proliferare oggi gruppi come i neo-nazisti di Do.Ra,i Dodici raggi di Caidate, negazionisti dell’Olocausto che hanno proposto la messa fuorilegge dell’Anpi. Ma che hanno un campo d’azione molto più vasto.
Sono lande cui si festeggia da alcuni anni continuativamente il genetliaco del Fuhrer, dopo che il riuscito “esperimento”apripista di Buguggiate del 2007 finì in tribunale portandovi anche un consigliere comunale del Pdl a Busto Arsizio, all'epoca capogruppo di An.
E’ il campo di azione di gruppi di tifosi (speriamo minoritari) che hanno rivolto insulti razzisti ai giocatori di colore del Milan il 3 gennaio 2013, durante l'amichevole con la Pro Patria a Busto Arsizio interrotta proprio a causa di queste “dimostrazioni di tifo”.
Ha dato i natali, ma soprattutto i voti, ad Attilio Fontana attuale candidato alla poltrona di governatore lombardo, ex Presidente del Consiglio regionale e due volte sindaco di Varese, che una settimana fa ha tirato in ballo “la nostra razza bianca” salvo poi denunciare un lapsus al quale il sottoscritto non crede.Penso che lo abbia fatto volutamente, in cerca di consensi, ma questa è opinione personale.
Ma, tornando ai fatti, sempre a Busto Arsizio, pochi giorni fa durante la festa della “Gioebia” il Movimento Giovani Padani ha bruciato l’immagine di Laura Boldrini, la cui risposta è arrivata oggi in piazza San Giovanni.(per esteso in questo articolo).
Attaccare la terza carica dello stato non è purtroppo l'ultima indecenza che proviene dall'Estremo Nord, last but not least, in occasione della giornata della memoria, tanto per non smentire il target, la prima cittadina leghista di Gazzada Schianno ha scritto un post pubblicato su Facebook di questo tenore:  "E' il giorno della memoria, ricordatevi di andare a pijarlo..."
Siamo di fronte ad un problema, a cui evidentemente non si riesce a dare risposta. Soprattutto nel momento in cui ci si accorge che l’eccessiva arrendevolezza politica, la sottovalutazione, il tentativo di passarlo in secondo piano con la mancata menzione, di fatto non risolve granché.

Possiamo limitarci ad aspettare tempi migliori?

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