Semaforo Verde per la Sala del Commiato. Ora misuriamo il percorso dalle parole ai fatti.

E’ doveroso aggiornare la situazione sulla Sala del Commiato.
Probabilmente sarete già a conoscenza di un argomento che ha trovato ampio spazio in questo blog, tuttavia (e con ritardo) mi sembra giusto dedicare un post sulla situazione legata alla creazione di un luogo in cui porgere l’ultimo saluto laico ai propri cari.
Ne vale la pena perché una volta tanto il risultato -pare- incoraggiante.
Quindi passo alla sintesi.
Semaforo verde dal Consiglio cittadino per la “sala del commiato”. 
Tralascio di dilungarmi nella successione di eventi che ha portato questo tema alla dignità dell’aula consiliare, per farlo mi affido all’articolo letto su La Prealpina del 17 maggio a firma Luca Nazari, che tratta in maniera più obiettiva del sottoscritto la situazione.
Per il momento penso che si possa prendere atto di quanto maturato ad oggi, senza mancare di vigilare sull’attuazione delle promesse. Legnano in Comune ha dimostrato come anche fuori dalle istituzioni locali si possa ambire a vedere migliorata la città in cui viviamo. Nella stessa maniera può svolgere un ruolo di garanzia.



LEGNANO - L'amministrazione comunale l'altra sera ha preso un impegno preciso: provvedere a creare una "sala del commiato" per consentire funerali non religiosi. E stato infatti approvato in Consiglio, con una votazione trasversale, l'ordine del giorno proposto dal Movimento Cinque Stelle che chiedeva, appunto, la possibilità di cerimonie per così dire "civili" Da tempo in città si parla di questo tema e lo scorso anno era stata persino organizzata una raccolta di firme ad opera di un comitato ad hoc: la richiesta è stata successivamente portata avanti dalla lista di sinistra Legnano in Comune (rimasta esclusa dall'assemblea civica), che ha inviato un appello all'amministrazione, e quindi dal M5S. Il testo del documento approvato parte ricordando una serie di principi contenuti nella Costituzione in tema di diritti ed uguaglianza, e rimarca subito dopo che «la concreta applicazione di tali principi passa anche dal riconoscimento del diritto a ricevere, al momento della morte, un saluto dignitoso da amici e parenti sia quando si opta per un funerale cattolico, sia quando si preferisce un diverso tipo di cerimonia. Cosa che ad oggi a Legnano non accade». E ancora: «A Legnano ciò non è possibile per chi esprime la volontà di esequie difformi da quelle cattoliche. Infatti non esistono luoghi deputati alla celebrazione del ricordo. I funerali civili o di diversa forma religiosa vengono relegati in spazi di fortuna e spesso inadeguati». Quindi alla fine tutti d'accordo: sindaco, giunta e consiglio comunale si dovranno dare da fare per individuare un luogo idoneo. Magari al cimitero monumentale (nella foto) o al cimitero Parco. 

L.Naz.

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